Speciale online 14:02
Camusso vs Renzi: no all'autonomia politica, sì alla concertazione
"L'autosufficienza della politica sta determinando una torsione democratica". Susanna Camusso nella relazione di apertura del XVII Congresso Nazionale della Cgil, rilancia la necessità della concertazione e critica senza mezzi termini la politica riformatrice di Renzi. "Contrastiamo e contrasteremo l'idea di un'autosufficienza del Governo, che taglia non solo l'interlocuzione con le forme di rappresentanza, ma ne nega il ruolo di partecipazione e di sostanziamento della democrazia". Leggi anche Quanto pil perdiamo per colpa della lagna concertativa? - I sindacati fanno la festa al lavoro - Lo Prete Ora insorge chi ha bardato l’Italia - Brambilla La riforma (mutilata) del lavoro avanza, Cgil boriosa ma in ritirata - Ichino spiega come Renzi può far cambiare verso ai sindacati - Garnero Perché il salario minimo non fa gola ai nostri sindacati ingessati
15 AGO 20

"L'autosufficienza della politica sta determinando una torsione democratica". Susanna Camusso nella relazione di apertura del XVII Congresso Nazionale della Cgil, rilancia la necessità della concertazione e critica senza mezzi termini la politica riformatrice di Renzi. "Contrastiamo e contrasteremo l'idea di un'autosufficienza del Governo, che taglia non solo l'interlocuzione con le forme di rappresentanza, ma ne nega il ruolo di partecipazione e di sostanziamento della democrazia".
Nel suo intervento al Palacongressi di Rimini, il segretario generale della Cgil ha provato ha riportare l'attenzione mediatica sui sindacati e sulla necessità di un dialogo utile a risolvere assieme le problematiche del lavoro italiano. "Non abbiamo la vocazione al soggiorno nella 'sala verde', se la si considera inconcludente non ci manca la terra sotto i piedi. Ci auguriamo - sottolinea Camusso - però, che tanta autosufficienza non produca nuove vittime delle leggi di riforma, come gli esodati, figli del disprezzo delle competenze. Con nettezza affermiamo che non ci sentiamo orfani ma protagonisti. La nostra storia, la nostra funzione, le nostre radici, hanno trovato nelle varie fasi le forme per esprimersi, la concertazione è stata uno strumento. Senza non viene meno il protagonismo e la capacità di far valere le nostre ragioni. Non confondiamo rappresentanza con rappresentazione".
La retorica di Susanna Camusso si scontra anche contro la spending review che "andrebbe fatta fino in fondo, affrontando l'occupazione politica della pubblica amministrazione, le troppe nomine e interessi, non scaricandole ancora una volta sui lavoratori", poiché "è una necessità del Paese riformare la pubblica amministrazione", e non va invece considerata "volano elettorale" e "serbatoio di consensi". Una ristrutturazione darebbe inoltre la possibilità di "rinnovare i contratti pubblici per sanare l'ingiustizia di sei anni di blocco" e quindi rilanciare l'occupazione.
[**Video_box_2**]Il segretario generale ha inoltre segnalato quattro macro argomenti attorno ai quali cercare di indirizzare l'operato governativo:
- capitolo pensioni: il segretario generale sottolinea la necessità "di correggere gli errori del passato" per aprire "una vera e propria vertenza" da portare avanti con Cisl e Uil, per arrivare a una riforma "che abbia al centro una prospettiva dignitosa per i giovani, i precari, ovvero il tema della ricostruzione della pensione basata sulla previdenza pubblica. Non l'idea di un ritorno indietro, come nulla fosse, restando nel recinto di chi difende una parte, ma un sistema equo, che reintroduca certezze e libertà di scelta".
- capitolo ammortizzatori sociali: "Se l'emergenza ci dice risorse per la deroga, la prospettiva ci dice che le proposte nel disegno di legge delega sono quantomeno confuse" avverte Camusso, rilanciando la proposta Cgil: "Cassa integrazione che unifichi ordinaria e straordinaria per tutti i settori e tutte le dimensioni di impresa a contribuzione e con il regime del nuovo sistema che deve includere perché il sistema sia universale i vari fondi della legge 92, con questa scelta si può andare al superamento della cassa in deroga". L'obiettivo è quindi quello di creare un nuovo sistema di ammortizzatori che non continui a sottrarre risorse ai fondi interprofessionali, ma che siano relazionati con una politica di ricollocazione dei lavoratori.
- capitolo contratto unico: se per la Camusso il decreto lavoro "va nel verso dell'ulteriore precarizzazione e che il disegno di legge delega è ancora tutt'altro che chiaro", diventa necessario, per dare una spinta all'occupazione "lavorare sulla semplificazione" attraverso l'introduzione di un 'contratto unico' con "la mediazione giusta e positiva tra flessibilizzazione contrattata e certezze per i lavoratori".
- capitolo Fisco: rilancio sulla patrimoniale e su di una "mobilitazione civile" contro l'evasione. Per il segretario generale sarebbe necessaria la reintroduzione del reato di falso in bilancio. Infine un'altra proposta, "unificare e far comunicare le banche dati e portare la soglia di tracciabilità del contante a 300 euro, impedire e perseguire l'autoriciclaggio".
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